Ormai, già da alcuni anni, il termine “industria 4.0” non è più solo un concetto aleatorio poco conosciuto, ma è una vera e propria realtà. A seguito del rapido sviluppo tecnologico, molti dei lavori che prima venivano svolti manualmente, oggi, sono diventati automatizzati.
Numerosi studi di settore presumono che entro il 2024 oltre il 70% del lavoro in fabbrica e in ufficio sarà sostituito da strumenti tecnologici per la digitalizzazione d’impresa e da altre tecnologie innovative. Più di 370 milioni di persone, in tutto il mondo, dovranno modificare le proprie abitudini lavorative e dovranno acquisire nuove competenze che li aiutino ad apprendere meglio l’utilizzo di queste nuove tecnologie digitali.
L'evoluzione tecnologica: come sono cambiati i rapporti tra uomo e macchina
Le macchine stanno, poco alla volta, sostituendo la forza lavoro tradizionale, come per esempio il capitale umano. L’automazione del lavoro potrebbe risuonare come una notizia infelice per i lavoratori, ma c’è una particolare tipologia di lavoro che le macchine non riescono a fare: il lavoro di natura creativa e cognitiva.
Se, infatti, l’automazione industriale può aiutare le aziende ad analizzare le informazioni per prendere decisioni strategiche, non può sicuramente svolgere attività che richiedano un pensiero critico, intuitivo, innovativo o creativo. È dunque presumibile che si potranno sostituire solo alcune fasi di un lavoro e non la sua interezza.
Per capire meglio facciamo un esempio: negli anni si sono evoluti alcuni servizi di consegna online della merce, ma sarà comunque sempre necessario avere personale qualificato che consegni i prodotti al compratore nei tempi e nel luogo prestabilito.
Le macchine, a differenza delle persone, non possono svolgere funzioni lavorative che abbiamo come caratteristica intrinseca l’emozione e il pensiero analitico. Una macchina, infatti, può fornire dati, numeri ed informazioni, ma solo le persone possono elaborare e decifrare quanto archiviato dalle macchine in fase di produzione. Le macchine hanno il compito di fornire ed analizzare i dati, ma è necessario avere un operatore competente e formato per fare in modo che quei dati vengano tradotti in azioni concrete per migliorare la produzione.
Emozione ed empatia: 2 elementi essenziali per sviluppare il tuo business
Emozione ed empatia svolgono un ruolo fondamentale quando si tratta dell’interazione con le altre persone. Ecco perché l’automatizzazione non potrà mai essere al 100% in un’azienda. Basti pensare ad una qualsiasi PMI della metalmeccanica, che al suo interno ha molti reparti diversi: produzione, acquisti, commerciale, direzione etc. Tutti questi reparti devono avere uno scambio continuo d’informazioni e dati per migliorare il più possibile la produzione ed ottimizzare il rapporto costi/ricavi.
La comunicazione efficace tra reparti, il pensiero critico, la pianificazione e la creatività sono solo alcune delle caratteristiche del lavoratore odierno. Alcune ricerche di mercato dimostrano che più del 90% dei datori di lavoro preferisce assumere persone con buone capacità comunicative, adattabili a più ruoli e in grado di agire velocemente senza farsi prendere dal panico. Infatti gli imprenditori sono consapevoli che il lavoro manuale possa essere sostituito dalle macchine, ma è impossibile simulare le competenze trasversali tipiche dell’uomo.
Per concludere possiamo dunque affermare che, al giorno d’oggi, un’azienda per avere successo deve unire la digitalizzazione ad un capitale umano fortemente specializzato e competente. È necessario formare i propri operatori per aumentare le loro competenze tecniche e le proprie soft skills, ovvero le competenze interpersonali.
La consulenza e la formazione: i motori per lo sviluppo della tua azienda
È impossibile impedire l’automazione in azienda, è un fenomeno alla base dello sviluppo del business moderno e senza di esso un’azienda non riuscirebbe a sopravvivere.
Tuttavia, per evitare che persone in azienda siano restie al cambiamento o addirittura abbiano paura dello stesso, è necessario affiancare alla digitalizzazione una corretta formazione dei dipendenti ed avere consulenti a supporto dei nuovi strumenti digitali introdotti.
Noi crediamo che la formazione sia alla base del successo di un’azienda che introduce nuovi strumenti automatizzati per il controllo e la gestione della produzione, come il software ERP. Ecco perché noi di Intesi abbiamo deciso di certificarci ISO EA 37 per la formazione! Grazie a questa certificazione - siamo il primo produttore software ERP a farlo, in Italia - possiamo garantire a tutti i nostri clienti un’agevolazione sulla formazione subita ed erogata del 50%. Inoltre abbiamo a disposizione 25 consulenti tecnici senior che, ogni giorno, lavorano a stretto contatto con gli imprenditori italiani per ottimizzare la produzione e apportare ogni miglioria necessaria per aumentare la marginalità aziendale.
