Il 4 maggio 2026 il Ministero ha firmato il decreto attuativo dell'iperammortamento: il principale strumento agevolativo dell'anno per chi investe in macchinari, automazione e software 4.0 è ufficialmente operativo. Si attende ora l'apertura del portale GSE per l'invio delle domande.
Accanto all'iperammortamento, restano attivi altri strumenti strutturali: la Nuova Sabatini per finanziare l'acquisto di beni strumentali con contributo sugli interessi, il Credito d'Imposta R&S e Innovazione per chi investe in ricerca e sviluppo, il Credito d'Imposta ZES Unica per le imprese del Mezzogiorno, e i Fondi Interprofessionali per la formazione del personale. In questa pagina trovi una guida pratica a ciascuna misura: a chi si rivolge, cosa finanzia, quanto vale e cosa fare per accedervi.
Non sai da dove partire? Contattaci ora e valutiamo insieme quali agevolazioni si applicano ai tuoi investimenti.
La misura si pone l'obiettivo di stimolare la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell'ambito dell'economia e della sostenibilità ambientale.
Oggi è possibile migliorare i processi produttivi sfruttando gli strumenti di innovazione digitale offerti da FACTORY ERP!
A CHI E' RIVOLTO
Imprese di tutti i settori
TRA LE ATTIVITA’ FINANZIABILI
A. Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico
B. Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati
C. Attività di innovazione tecnologica 4.0 e green, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0
La formazione è subordinata all'acquisto di un software
TIPO DI AGEVOLAZIONE
Per A. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10%, nel limite massimo annuale di 5 milioni €.
Per B. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%, nel limite massimo annuale di 2 milioni €.
Per C. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%, nel limite massimo annuale di 4 milioni €.
TEMPISTICHE
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
ADEMPIMENTI
Vuoi inoltrare la domanda?
ESEMPIO
Progetto Intesi “porta l'Industria 4.0 nella tua azienda” per l’introduzione di un nuovo processo in azienda finalizzato ad aumentare la resa di una linea produttiva tramite nuovi strumenti digitali 4.0 (Factory ERP) o di Business Intelligence (VISION) per l'analisi dei dati.
Totale investimento 30.000 €: possibile recupero di 3.000 € in n. 3 quote annuali da 1.000 € cadauna.
L’introduzione in azienda di nuovi moduli di procedura o di un nuovo software 4.0 non può prescindere da un’approfondita fase di analisi tecnica preliminare e da un efficiente supporto per formazione e consulenza dei Tutors INTESI.
Oggi siamo in grado di affiancarvi per:
I PROGETTI INTESI DI ANALISI E CONSULENZA TECNICA POSSONO RIENTRARE tra i nuovi benefici previsti dalla misura in quanto “agevolano” l’introduzione di un software 4.0 in azienda!
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La misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale (dipendenti e imprenditori) sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
A CHI E' RIVOLTO
Imprese di tutti i settori
TRA LE ATTIVITA’ FINANZIABILI
Investimenti in attività di formazione per acquisire e consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0. Inoltre il D.D.L di Bilancio 2021 amplia le spese agevolabili includendo i costi previsti dall'articolo 31 comma 3 del Regolamento (UE) n. 651/2014:
le spese di personale relative ai formatori per le ore di formazione;
i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente correlati al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione);
i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di formazione.
Restano escluse dai costi di esercizio ammissibili le spese di alloggio, ad eccezione di quelle minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità.
Le spese sono quelle del costo del personale dipendente per le ore impegnate in attività formativa tra cui:
Big data e analisi dei dati
Visualizzazione analisi dati
Interfaccia uomo-macchina
Manifattura additiva
Internet delle cose e delle macchine
Integrazione digitale dei processi aziendali
Gli ambiti aziendali sono quelli ascrivibili all’ All. A. L. 205/2017 (articolo 1, comma 48)
TIPO DI AGEVOLAZIONE
CREDITO D'IMPOSTA pari al:
70% delle spese per le piccole imprese - tetto max massimo annuo di 300.000 € (a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all'acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale)
50% delle spese per le medie imprese - tetto max annuo 250.000 € (a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all'acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale)
30% delle spese ammissibili per le grandi imprese - tetto max di 250.000 €
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili La formazione è subordinata all'acquisto del software.
Avvertenza: con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50, che non soddisfino le condizioni previste dall’art. 22, comma 1, del citato decreto, le misure del credito d'imposta sono rispettivamente diminuite al 40% e al 35%.
TEMPISTICHE
misura valida fino al 31.12.2022
ADEMPIMENTI
Vuoi inoltrare la domanda?
ESEMPIO
Progetto di formazione "IntesiTiForma4.0" per aumentare le competenze tecnico-operative dei dipendenti, volto ad approfondire la conoscenza e l'ottimizzazione del software Factory ERP 4.0 applicato al sistema di produzione.
Investimento totale formazione: 20.000 € per n. 5 dipendenti tra febbraio e novembre 2022 dà diritto ad un recupero totale di ben 10.000 €.
La Legge di Bilancio 2026 prospetta il ritorno al meccanismo dell'iperammortamento e consente alle imprese di maggiorare il costo di acquisizione dei beni ai fini ai fini della deduzione IRES, premiando gli investimenti in tecnologie 4.0.
Il decreto introduce anche novità operative rilevanti rispetto a quanto inizialmente previsto dalla Legge di Bilancio: non aspettare l'apertura del portale per prepararti: chi arriva con la documentazione pronta parte in vantaggio.
SEI ALLA RICERCA DI UN SOFTWARE MADE IN ITALY?
Allora sei nel posto giusto!
Scegliere un software Made in Italy significa partire dal fornitore giusto.
Le soluzioni Intesi Software sono sviluppate in Italia e ti permettono di rispettare i requisiti di provenienza previsti dalla normativa*, con tutta la documentazione necessaria a supporto, evitando il rischio di perdere l’agevolazione.
*I software proprietari di Intesi (Factory, Cleverp, iTwig) sono di origine ITALIANA.
La progettazione, lo sviluppo e la produzione avvengono in Italia, presso lo stabilimento di: Via L. Gonella, 1 - 29029 Niviano di Rivergaro (PC) che è anche la nostra sede Legale.
Tali prodotti soddisfano rigorosamente le regole di origine previste dal Regolamento UE 952/2013, art. 61 sub 3.
Intesi Srl si impegna a mettere a disposizione dei propri clienti tutta la documentazione giustificativa necessaria a comprovare l'origine del software.
A CHI E' RIVOLTO
Tutti i titolari di reddito d'impresa (IRES) con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico.
LE ATTIVITA’ FINANZIABILI
A. Investimenti di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (ALLEGATO A Legge 232/2016): Macchine utensili, robot, sistemi automatizzati interconnessi.
B. Investimenti in beni strumentali immateriali (software 4.0) funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (ALLEGATO B Legge 232/2016): Include software, sistemi, piattaforme e applicazioni (come ERP, MES, APS) necessari per la gestione e il coordinamento della produzione.
C. Impianti fotovoltaici soggetti al vincolo "Made in EU" e iscritti nel registro ENEA (lett. b e c).
⚠️ Nota: il requisito di origine geografica (made in EU) si applica esclusivamente agli impianti fotovoltaici. Per software e beni strumentali materiali non è previsto alcun vincolo di provenienza.
Requisito essenziale è che questi beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione e rispettare i requisiti tecnici previsti.
TIPO DI AGEVOLAZIONE E ALIQUOTE
L'agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscale del bene (supervalutazione) che permette di dedurre dalle tasse un importo superiore a quanto effettivamente speso.
Le nuove aliquote di maggiorazione previste per il 2026, applicabili in relazione all'importo totale dell'investimento, sono:
180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro - 43,2% di risparmio (Ires 24%)
100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro – 24% di risparmio (Ires 24%)
50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro – 12% di risparmio (Ires 24%)
⚠️ Importante: le soglie si riferiscono agli investimenti effettuati nell'anno solare (base annuale, non triennale).
TEMPISTICHE
Validità:
Ordini effettuati 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Ordini precedenti al 1° gennaio 2026: il decreto conferma l'ammissibilità degli investimenti relativi a ordini effettuati prima del 2026, a condizione che vengano rispettati gli altri requisiti previsti.
Consegna:
È prevista la possibilità di "prenotare" l'incentivo (tramite acconto 20% versato nel 2026) con una finestra temporale per la consegna e l'interconnessione che si estende all'anno successivo, secondo le disposizioni della Legge di Bilancio.
COME OTTENERE L'AGEVOLAZIONE
Comunicazioni obbligatorie al GSE con il decreto attuativo diventano 5 comunicazioni totali:
Comunicazione preventiva – (obbligatoria): da inviare prima dell'investimento, con indicazione dell'ammontare previsto.
Comunicazione di conferma: : da inviare entro 60 giorni dalla conferma della preventiva, allegando l'attestazione del pagamento di un acconto pari almeno al 20% del costo dei beni.
Comunicazione di fine anno (novità decreto): riepilogo degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti nel corso dell'anno.
Comunicazione integrativa (novità decreto): include il piano di ammortamento del bene con indicazione delle quote di incentivo.
Comunicazione consuntiva: da inviare al completamento degli investimenti, e comunque non oltre il 15 novembre 2028.
Nota: riportare i riferimenti normativi in fattura è una buona prassi, ma non sostituisce gli adempimenti obbligatori.
Documenti richiesti
Perizia tecnica giurata: obbligatoria per tutti gli investimenti, indipendentemente dall'importo. (Novità rispetto alla versione iniziale: non è più sufficiente la sola dichiarazione del legale rappresentante per importi inferiori a 300.000 €.)
Certificazione contabile: attestazione dell'effettivo sostenimento delle spese, rilasciata da un revisore legale (novità decreto attuativo).
Interconnessione del bene al sistema aziendale di gestione della produzione.
ATTENZIONE
Per tutto il 2022 si è potuto fruire di un credito d’imposta del 6% (fino a 1 MLN euro) per l’acquisto di beni strumentali non 4.0 (ex superammortamento), come es. software non 4.0 (es. applicazioni software gestionali tradizionali). Con l’inizio 2023 non si è ancora assistito al rinnovo dell’incentivo per tali acquisti (sia beni materiali che immateriali).
ESEMPIO
Ipotizziamo che la tua azienda acquisti nel 2026 un software ERP per un valore di 50.000 €.
Costo Software: 50.000 €
Aliquota iperammortamento: 180% (Investimento sotto i 2,5 mln).
Valore fiscalmente ammortizzabile: 50.000 € x 280% = 140.000 € (Valore aggiuntivo deducibile).
La deduzione extra è: 140.000 € - 50.000 € = 90.000 € (Valore aggiuntivo deducibile).
Quindi hai 90.000 € di costo deducibile in più.
Risparmio Fiscale IRES (stimato al 24%): il risparmio si calcola applicando l'aliquota IRES sulla maggiorazione.
In termini concreti: 90.000 € x 24% = 21.600 € di risparmio IRES netto.
💡In pratica: un software da 50.000 € con iperammortamento al 180% ti costa realmente circa 28.400 €, recuperi il 43% dell'investimento.
Si tratta di un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi di un finanziamento bancario (o leasing) quinquennale. Di fatto, lo Stato copre una parte degli interessi, abbattendo il costo dell'investimento.
A CHI E' RIVOLTO
PMI (Piccole e Medie Imprese) residenti in Italia, regolarmente iscritte al registro imprese e in regola con il DURC.
LE ATTIVITA’ FINANZIABILI
Acquisto di macchinari nuovi, impianti, attrezzature e Hardware, Software e Tecnologie Digitali.
Esistono 3 linee attive:
Sabatini Ordinaria: per beni standard (computer d'ufficio, arredi, macchinari tradizionali non interconnessi).
Sabatini "4.0" (Digitale): per beni interconnessi e Software collegati al processo produttivo (Allegato B).
Sabatini "Green": per macchinari a basso impatto ambientale certificati e software di controllo dei consumi.
TEMPISTICHE E SCADENZE
La domanda va presentata prima o contestualmente alla richiesta di finanziamento/leasing.
⚠️ Non acquistare il bene prima di aver inviato la domanda, pena la perdita dell'incentivo!
COME OTTENERE L'AGEVOLAZIONE
Ottenere preventivo del software/macchinario.
Presentare domanda alla banca/intermediario.
Riportare in fattura il riferimento di legge specifico (CUP e diciture Sabatini).
Effettuare l'interconnessione (per la Sabatini 4.0).
ATTENZIONE
Per tutto il 2022 si è potuto fruire di un credito d’imposta del 6% (fino a 1 MLN euro) per l’acquisto di beni strumentali non 4.0 (ex superammortamento), come es. software non 4.0 (es. applicazioni software gestionali tradizionali). Con l’inizio 2023 non si è ancora assistito al rinnovo dell’incentivo per tali acquisti (sia beni materiali che immateriali).
TIPO DI AGEVOLAZIONE E ALIQUOTE
Il contributo è calcolato su un tasso d'interesse convenzionale:
Sabatini 4.0 e Green: tasso del 3.575%. Il ritorno economico è di circa 10% dell'investimento totale.
Sabatini Ordinaria: tasso del 2,75%. Il ritorno economico è circa il 7,7% dell'investimento totale.
ESEMPIO
Ipotizziamo l'acquisto nel 2026 di un software ERP per la gestione della produzione.
Valore Investimento Software: 50.000 €
Tipologia: Sabatini 4.0 (Software interconnesso alla produzione).
Acconto 2026: NON versato (ordine Gennaio 2026).
Calcolo del contributo: Copertura degli interessi al tasso agevolato del 3,575%.
Risparmio Netto Stimato: 5.000 € (circa il 10% del totale).
Costo Finale Virtuale: 45.000 €
Il contributo copre quasi interamente gli interessi dell'eventuale finanziamento, rendendo l'operazione finanziariamente neutra.
Se la tua azienda ha sede nel Mezzogiorno, nel 2026 potrai contare sul Credito d'Imposta ZES Unica.
Agevolazione specifica per investimenti in beni strumentali (macchinari, capannoni, terreni, attrezzature...).
L'aliquota varia in base alla regione e alla dimensione aziendale, ma può coprire quote significative dell'investimento indipendentemente dalla tecnologia 4.0.
Oltre agli incentivi sui beni, nel 2026 rimangono attivi i Fondi Interprofessionali (es. Fondimpresa) per finanziare la formazione del personale.
L'acquisto di un nuovo software o macchinario è solo l'inizio: per sfruttarne il potenziale serve competenza.
Intesi non si ferma al software: insieme ai nostri partner, ti aiutiamo ad accedere a piani di formazione finanziata per formare il tuo team all'uso avanzato dei nuovi strumenti digitali e strutturiamo insieme a te progetti di riorganizzazione dei workflow e controllo di gestione interamente finanziati.
Intesi Software opera da oltre 30 anni nel campo della digitalizzazione delle imprese, non solo come distributore di software ma soprattutto come partner per la crescita digitale a 360°.
Possiamo seguire tutte le pratiche pre e post incentivi e seguire dalla A alla Z progetti per digitalizzare la tua azienda sfruttando tutti gli incentivi e i finanziamenti disponibili, sia a livello locale che nazionale.