Come l’IIoT aumenterà la produttività dell’ambiente di lavoro nel prossimo anno

L’emergenza causata dal Covid-19 ha velocizzato il passaggio verso una nuova tipologia di lavoro, ovvero un lavoro da remoto, che ha comportato per moltissime aziende l’introduzione di tecnologie in ambito IoT (Internet Of Things).


Il taglio originato dalla situazione sanitaria ha obbligato al lavoro “da casa” anche ruoli e reparti che non erano organizzati per il cambiamento. Ora, mentre si tende a lasciare da parte le “forzature” date dal lavoro in smart working con un graduale rientro fisico in azienda, le tecnologie vengono utilizzate per moderare il cambiamento e renderlo sempre più produttivo.


Nella prima emergenza, dovuta al Covid, le aziende si sono trovate obbligate a prendere decisioni rapide per riuscire a mantenere un elevato livello di produttività rispettando in toto le normative imposte per la sicurezza dei lavoratori. In molte occasioni questa “velocità di gestione” si è tradotta in una corsa verso il lavoro “agile” anche laddove questa soluzione non rappresenta la naturale tipologia di svolgimento delle attività lavorative. In alcuni settori lo smart working è stato un processo decisamente toppo forzato, e poco applicabile, che ora sta rientrando.


Al contrario, la scoperta delle applicazioni Industrial IoT è un processo non invertibile, che si rivela in tutta la sua efficacia con altre opportunità nelle aziende.



La nuova epoca della digitalizzazione 4.0

Le prime rapide modifiche lasciano ora spazio a cambiamenti più strutturati e ragionati in cui la digitalizzazione può esprimere tutto il suo potenziale.  Il lavoro da remoto ha mostrato spesso mancanze nella trasformazione digitale dei lavori legati all’analisi dei dati e oggi, anche se si inizia a tornare al lavoro in azienda, si prosegue a lavorare per colmare le lacune legate alla digitalizzazione dei processi.


Per quanto riguarda la condivisione dei dati lungo tutta la catena di produzione, l’IoT può diventare un valido alleato che supporta l’azienda verso il cambiamento. L’IoT industriale, che è stato messo temporaneamente un po' da parte a causa della venuta dello smart working, diviene invece fondamentale in alcuni ambiti come per esempio:


  • Manutenzione predittiva. Raccogliere dati relativi ai vari macchinari presenti in fabbrica, archiviarli in formato digitale ed elaborarli in informazioni, in tempo reale, sullo stato di salute del macchinario stesso. L’obiettivo è aiutare gli operatori ad evidenziare possibili criticità per un intervento mirato e celere che eviti il fermo macchina.

  • Monitoraggio e analisi da remoto delle informazioni. Anche i dati relativi alla produzione vivono un nuovo periodo, grazie all’applicazione del’IoT. Avere accesso ai dati in ogni momento e da qualsiasi luogo rappresenta un’innovazione ormai indispensabile per il management delle imprese.

  • Sicurezza dei lavoratori. Mettere in condizione tutti gli addetti di fabbrica di tornare in azienda e lavorare in ambienti sicuri. Questa rappresenta, oggi, una priorità per oltre il 70% delle aziende.


I settori a più veloce sviluppo

Sono soprattutto tre i settori in cui l’IoT è indiscusso protagonista del mutamento:

  • Intelligenza Artificiale e Autoapprendimento. La scoperta che i macchinari sono in grado di autoapprendere sta rivoluzionando le aziende produttive. Se prima il monitoraggio umano era necessario e costante, oggi grazie all’applicazione di sensori smart, all’Intelligenza Artificiale e all’analisi dei dati raccolti è possibile una gestione non solo da remoto, ma anche più sicura, costante ed efficace.

  • Inventario e gestione del magazzino. La gestione manuale del magazzino è diventata ormai un lontano ricordo per tutte quelle aziende che vogliono aumentare la propria competitività nel mercato. Quelle aziende che ancora la prediligevano hanno appurato tutti i rischi di questa opzione durante la pandemia. Nella supply chain, l’Industrial Iot è un mezzo indispensabile per il miglioramento dell’operato non solo del reparto magazzino, ma di tutti i reparti aziendali.

  • Le situazioni di rischio. In ambienti chiave per la gestione delle minacce, basare le decisioni riguardati gli operatori di fabbrica su sostegni forniti dall’Industrial IoT limita enormemente il rischio. Anticipare e programmare sono le basi per prevenire le emergenze e grazie alla digitalizzazione è possibile avere sotto controllo le informazioni di un’intera catena di produzione anziché solo della porzione della catena a cui ogni singola persona era assegnata.


Ecco perchè diventa sempre più importante sfruttare appieno le agevolazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione delle aziende, in ambito di formazione agevolata e acquisto di nuove tecnolgie digitali per il controllo del processo produttivo.


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