Sai cosa sono gli scarti di produzione?
Gli scarti sono un elemento comune a tutte le produzioni e sono materiali, semilavorati o pezzi che non possono essere distribuiti in quanto difettati o che non hanno la qualità prevista per la vendita. Per comprendere meglio, gli scarti non vengono conteggiati tra i “pezzi buoni” del processo produttivo.
Un responsabile di produzione ha, tra i suoi vari compiti, anche lo scopo di verificare le quantità di scarto e tutti i giorni si deve porre domande come:
quanti articoli scartiamo?
qual è l’andamento degli scarti raccolti?
qual è il motivo alla base dello scarto di un prodotto?
Nell’articolo cercheremo di capire come poter gestire gli scarti di produzione, così da ridurne l’impatto sulla marginalità aziendale.
Ciclo produttivo efficiente? Ecco come fare
Tutti i processi produttivi scartano, questo è un fattore comune a tutte le aziende manifatturiere…quello che rende un’azienda più performante di altre è la sua capacità di ridurre il più possibile questi scarti, portandoli vicino allo zero.
L’obiettivo di ogni azienda? Avere un ciclo produttivo efficiente: che riduce, il più possibile, gli scarti di produzione, avendo consapevolezza di come smaltirli e rilevarli al meglio.
Ma come posso raggiungere questo obiettivo?
Sicuramente raggiungendo un controllo ottimale dei dati relativi alle quantità prodotte per ogni singolo articolo, capendo quali sono quelli buoni, e quindi vendibili, e quelli con bassa qualità.
Infatti devi sempre considerare che gli scarti sono costi che influenzano direttamente la marginalità aziendale. Andare ad individuare la qualità dei singoli prodotti e individuare le inefficienze di produzione è una delle principali funzioni di un responsabile di produzione.
Facciamo un esempio pratico per capire meglio quando detto sopra: facciamo finta di essere un’azienda manifatturiera con una produzione diversificata e per ogni articolo prodotto ci sono molti pezzi di bassa qualità.
Cosa capita in questo caso?
Per prima cosa, l’impresa deve individuare i pezzi qualitativamente bassi per evitare che vengano venduti. Questo comporta, però, un aumento dei costi di gestione e una riduzione dell’efficienza delle risorse di fabbrica (uomini e macchinari industriali).
Introdurre un controllo sugli scarti di produzione permette, al responsabile di produzione, di individuare agevolmente i motivi alla base della scarsa qualità delle lavorazioni così da porre azioni correttive tempestive.
Il vantaggio? Il miglioramento della qualità degli articoli, evitando di disperdere risorse, tempo e soldi.
Come far diventare gli scarti di produzione un’opportunità per l’azienda
Un software per la l’analisi degli scarti ti supporta nel:
rilevare le non conformità dei materiali,
mettere in evidenza i malfunzionamenti degli impianti,
calcolare i costi sostenuti per la produzione non conforme,
programmare azioni correttive per il miglioramento delle situazioni critiche.
Senza una corretta gestione degli scarti queste informazioni rimarrebbero nascoste.
Per comprendere meglio quanto sia fondamentale fare analisi precise degli scarti, abbiamo preparato alcuni esempi così da farti capire come effettuare azioni correttive per aumentare l’efficienza aziendale.
1. causa principale di scarto: FORNITORI O MATERIE PRIME
In questo caso la soluzione migliore è quella di ottimizzare la qualità degli approvvigionamenti imponendo nuove condizioni di acquisto. Se questo non dovesse funzionare allora diventa importante cambiare fornitore.
2. causa principale di scarto: MACCHINARIO INDUSTRIALE
In questo caso potrebbe risultare essenziale adattare alcuni impianti o macchinari, quelli in cui si rilevano più spesso errori che vanno a ridurre la qualità finale del prodotto.
3. causa principale di scarto: CONTINUITÀ DI PROCESSO
In questo caso sarebbe giusto inserire controlli puntuali o ispezioni automatiche sulle singole risorse produttive così da rilevare tempestivamente le cause principali di scarto.
4. causa principale di scarto: PERSONALE DI PRODUZIONE
In questo caso l’azienda dovrebbe investire in formazione specifica per gli operatori di fabbrica così da divulgare e condividere le prassi di produzione che limitano l’incidenza degli scarti, ottimizzando la produttività.
Come si possono limitare gli scarti? Con il giusto alleato: il software MES
Quale strumento ti permette di avere un controllo totale degli scarti? Il software MES, una tecnologia digitale in grado di gestire i dati di produzione in tempo reale, garantendo non solo un miglioramento produttivo, ma soprattutto un’analisi tempestiva delle singole lavorazioni che ti permetterà di prendere decisioni strategiche di medio-lungo periodo.
Un software MES di valore esegue 3 tipi di rilevazione:
DI TIPO NUMERICO: rileva la quantità di prodotto scartata,
DI TIPO ANALITICO: le cause che hanno portato allo scarto,
COME TREND: l’andamento % e monetario degli scarti in rapporto alle quantità totali prodotte in un periodo di tempo specifico.
Grazie al software MES, che esegue l’analisi sugli scarti e permette di fare analisi dettagliate, il management produttivo riesce a capire:
quali sono gli articoli più difettosi,
quanti articoli vengono scartati,
quali tipologie di articoli vengono scartati,
quanto vengono a costare gli scarti,
il motivo per cui si scartano certi prodotti,
Il controllo di produzione è la base per ridurre gli scarti e aumentare la qualità degli articoli
Se gli scarti delle lavorazioni sono elevati non si riescono a monitorare correttamente tutti i problemi sul rendimento aziendale. Solo grazie ad un controllo ottimale delle lavorazioni si riesce a migliorare la qualità dei prodotti, riducendo il più possibile gli scarti di produzione.
Limitare scarti, sprechi e difetti è, ad oggi, necessario per l’azienda che vuole diventare più competitiva all’interno di un mercato sempre più concorrenziale.
La competitività è, appunto, un’unione di costi, qualità, capacità e tempestività. Il controllo è obbligatorio, come l’esigenza di limitare gli scarti. Al contrario, l’assenza di strumenti o di decisioni organizzative per individuare attività, lavorazioni e informazioni non permette di aumentare l’efficienza produttiva e lascia l’azienda in balìa di possibili situazioni critiche.
