Il piano di produzione efficiente: come sfruttarlo e monitorarlo correttamente

Per piano di produzione si intende l’insieme delle decisioni su cosa e quanto produrre in un preciso intervallo di tempo con l’obiettivo di soddisfare le richieste dei clienti ed ottimizzare il più possibile l’efficienza della produzione. Non può esistere un processo di produzione senza un piano di produzione ben organizzato. 


Si può, dunque, affermare che l’obiettivo del piano è quello di regolare le attività produttive in modo coerente e adatto allo sviluppo economico e finanziario aziendale.


Quali sono le persone implicate nel piano di produzione?

La programmazione è un’attività che coinvolge in modo trasversale più aree e funzioni aziendali. Questo implica, quindi, che vengano impiegate diverse persone che hanno ruoli e responsabilità diverse.


Il responsabile di produzione è colui che risponde dell’andamento produttivo.

Organizza, esamina e coordina tutte le attività produttive cercando di ottimizzare le risorse interne per rendere l’avanzamento delle commesse più efficiente. Il responsabile di produzione deve, di conseguenza, ispezionare che venga realizzata la quantità da fornire ai clienti e che le azioni produttive si svolgano nel rispetto delle previsioni di costo.


Il responsabile di produzione è una figura a cui interessa particolarmente il piano produttivo in quanto deve gestire tempi, risorse e calendari delle singole lavorazioni. 


Il responsabile della pianificazione è la persona che si occupa della pianificazione di tutte le attività legate ai processi produttivi. Il responsabile della pianificazione semplicemente è colui che, in azienda, si occupa di programmare il piano della produzione. Per questo, visto che parliamo di schedulare le attività produttive, questa figura è necessariamente coinvolta nel processo.


Il controller è colui che conosce alla perfezione il mercato di appartenenza in cui l’impresa opera e comprende nel dettaglio i singoli processi produttivi alla base delle commesse prodotte. Il controller deve analizzare tutti i numeri legati alla produzione e pone dei suggerimenti per azioni concrete da intraprendere per raggiungere gli obiettivi di business. 


Queste 3 persone hanno ruoli certamente diversi, ma sono fortemente interconnessi nelle dinamiche produttive. Il loro punto di incontro è proprio il piano della produzione.


Come strutturare un piano di produzione per renderlo efficiente in 3 semplici mosse

La pianificazione della produzione è un processo che deve aiutare le aziende ad ottimizzare il customer service, eliminare le scorte eccessive di materiali, semilavorati e prodotti finiti, ridurre i tempi di consegna e stabilizzare i ritmi produttivi. L’ottimizzazione passa per tre fasi (o funzionalità), tutte importanti allo stesso modo: pianificazione, programmazione e controllo.


La pianificazione

È la fase più strategica. Infatti saper pianificare la produzione vuol dire identificare tutti gli obiettivi di medio e lungo periodo e trovare tutte le azioni, i metodi e gli strumenti per raggiungerli. Le parole chiave della pianificazione sono dunque: obiettivi, risorse, politiche.


La programmazione

È la fase più operativa. Una volta programmato un obiettivo, serve adottare delle azioni tangibili per raggiungerlo. Programmare vuol dire saper stabilire le cose da fare, in che quantità, quando e come farlo, ma soprattutto quanto investire nei singoli obiettivi. 


Il controllo

È la fase di verifica. In questa fase diventa essenziale verificare la gestione della produzione per capire, attraverso KPI e report specifici, quanto sia funzionante. Questo step serve per verificare l’andamento della produzione e per rilevare eventuali scostamenti rispetto alle previsioni.


Tre fasi che rientrano dunque in un unico percorso, quello di gestire la struttura produttiva con lo scopo di ottimizzarla.


Il piano di produzione efficace e come monitorarlo

Abbiamo collegato la pianificazione all’obiettivo di ottimizzare tutto il flusso produttivo aziendale.  L’ottimizzazione del flusso produttivo è, infatti, l’elemento che identifica il piano produttivo come efficiente. Per capire se il piano è efficace bisogna verificare se il processo riesce a svolgere alcune delle funzioni considerevoli: 

  1. rappresentare la pianificazione della domanda: ovvero capire la domanda dei clienti, quantificare le previsioni di vendita e aiutare la pianificazione della produzione in categorie di prodotti, cioè indicare quali articoli si possono unificare nella fase operativa,

  2. schedulare le risorse: misurare le risorse indispensabili per la domanda da produrre ed elaborare una strategia produttiva attuabile e realistica in funzione delle risorse disponibili,

  3. progettare programmi operativi: sono i programmi di produzione per singola referenza o singola famiglia, che il piano calendarizza in produzione determinando le risorse da implicare e i tempi entro cui eseguire le varie azioni produttive.


Se il piano di produzione compie questi passaggi, l’azienda riesce a raggiungere importanti obiettivi di performance:  

  • ottimizzare gli operatori e i macchinari

  • ridurre le scorte di magazzino

  • migliorare la qualità del servizio al cliente

  • ridurre i costi di produzione

  • ridurre i costi di acquisto

  • elaborare le previsioni di vendita

  • pianificare i giusti investimenti industriali

  • ridurre gli sprechi

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