La grande novità del bonus sulla formazione 4.0 del 2021 sono i soggetti di destinazione, che possono essere sia il management dell'azienda che il personale operativo di fabbrica. Entrambe le figure professionali possono acquisire competenze nuove grazie alla formazione affinché l'azienda possa raccogliere i reali benefici della digitalizzazione previsti dal Piano Industria 4.0.
Nell'articolo che segue scopriamo i perché e i reali benefici del Credito D'imposta Formazione 4.0.
Gli obiettivi del Credito D'Imposta per la Formazione 4.0
Il principale obiettivo della formazione certificata è consentire a tutte le aziende di cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Il Piano Nazionale Industria 4.0 - messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico - prevede un'insieme di misure volte ad offrire un aiuto concreto negli investimenti, nel processo di digitalizzazione volto all'incremento della produttività, nella formazione 4.0 e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi.
La finalità del Piano Nazionale Industria 4.0 è chiaro, ma è altrettanto indubbio che l’obiettivo non è tanto garantire una transizione al digitale "fine a se stessa", quanto di far crescere un modello d'impresa affinché un’azienda diventi una Smart Factory 4.0 a tutti gli effetti: "un’impresa che sia connessa sotto ogni aspetto della propria produzione, che implementi nuove strategie e strumenti tecnologici rivedendo e rinnovando i propri processi, al fine di ottenere i migliori risultati possibili attraverso le tecnologie digitali".
Diventare una Smart Factory 4.0 comporta una serie di attività molto articolate, che porta le aziende a cercare la propria “digital way”, ovvero il proprio modo di avviare una transizione digitale dei processi produttivi aziendali. Solo così l'azienda riuscirà a ottenere i risultati attesi e desiderati, aumentando la marginalità e dando vita a nuovi processi e prodotti di valore.
Il beneficio primario: appagare, ma anche anticipare, le richieste di mercato
La trasformazione digitale è un passaggio necessario se si vuole che un’impresa abbia quella elasticità e quella versatilità necessarie per fronteggiare tutti i carichi di lavoro che vengono imposti dal mercato attuale. Non solo...un’azienda che è in grado di ricavare, analizzare ed interpretare informazioni per prendere decisioni strategiche per il proprio business, riesce anche a prevedere e simulare scenari futuri, così da individuare eventuali carenze nella produzione e correggerle.
A seguito di un’analisi fatta dall'IDC (International Data Corporation, la prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato) risulta, però, che solo il 20% delle aziende italiane con meno di 500 dipendenti ha già ottimizzato i propri processi produttivi interni per adattarli alle nuove logiche predittive basate sull'analisi dei dati. Siamo, quindi, ancora in una fase di "work in progress" per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale Industria 4.0.
Per l'avvento della Smart Factory 4.0, un ruolo fondamentale lo giocherà sicuramente il Credito D'Imposta sulla Formazione 4.0 che garantisce il Bonus Formazione 4.0 per l'anno 2021/2022.
Il valore del Bonus Formazione 4.0
Il “Bonus Formazione 4.0” è un ottimo incentivo per facilitare la cultura sulle “tecnologie digitali” soprattutto dal 2021 quando sono state introdotte molte novità in ambito formazione 4.0. Comprendere il suo funzionamento e implementare il credito in maniera efficace, all'interno dei processi di trasformazione digitale, permette all'azienda di evolvere e addentrarsi nel mondo dell'Industry 4.0.
Il bonus è facilmente accessibile a tutte le aziende italiane ed è cumulabile con altre agevolazioni aventi per oggetto le stesse spese ammissibili (sia su software che su beni strumentali materiali), questi elementi lo rendono uno strumento strategico a sostegno dell’adozione delle nuove tecnologie digitali.
Bonus a parte, la pandemia ha avuto un ruolo nei processi di formazione 4.0?
La pandemia ha messo in funzione i riflettori su un cambiamento che, però, era già in atto. Ha inoltre rappresentato un acceleratore importantissimo perché ha dato consapevolezza alle aziende che era necessario introdurre nuove tecnologie digitali per velocizzare tutti i processi aziendali. Inoltre, durante la pandemia, il management aziendale ha avuto un lungo lasso di tempo per fare previsioni concrete sul futuro e, se l'azienda ha potuto cogliere gli input statali, ha iniziato ad investire in ambiti come la formazione.
Formazione 4.0: il fattore essenziale per la digitalizzazione
Le aziende che stanno avendo buoni risultati di ripresa post pandemia sono quelle che hanno creduto nella Formazione 4.0 come fattore essenziale per la trasformazione digitale.
L’attitudine delle aziende nei confronti della formazione è da sempre un tema che coinvolge vari aspetti organizzativi legati al livello di maturità, alla dimensioni, alla disponibilità economica e di conseguenza non è possibile tracciare, in modo semplice, una risposta univoca per tutte le aziende.
In linea di massima, le aziende più strutturate hanno, ormai da tempo, compreso l’importanza di investire nel capitale umano e messo al centro delle proprie strategie i dipendenti e la loro formazione. La quarta rivoluzione industriale ha, però, evidenziato che tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione, hanno la necessità di adottare nuove competenze e strumenti per aumentare il livello di digitalizzazione.
Aziende e Formazione 4.0: quali sono gli ambiti di applicazione
Quali sono le competenze necessarie nella gestione del processo di trasformazione digitale dell’azienda?
Le necessità formative attraversano tutti i reparti aziendali a partire dalla direzione aziendale fino ad arrivare agli operatori di fabbrica. Assistiamo, quindi, sempre più spesso a richieste di interventi di carattere formativo su tematiche tendenzialmente legate alla possibilità di adottare ed introdurre nuove tecnologie digitali.
Proprio perché le aziende hanno la necessità di introdurre nuove tecnologie serve rinforzare le competenze professionali di tutti i dipendenti per permettere una gestione flessibile delle attività giornaliere.
Intesi è in grado di elaborare dei progetti formativi certificati EA 37 ad esempio su:
gestione dei magazzini e dei fabbisogni,
lotti e matricole,
pianificazione della produzione,
acquisti,
gestione documentale,
raccolta dati,
rilevamento presenze,
sistemi di controllo qualità avanzati.
Per saperne di più su come può avvenire il passaggio ad un modello d’impresa moderno, che sfrutti le opportunità della crescita post pandemica attraverso la trasformazione digitale puoi cliccare sul link che segue: https://www.intesisoftware.it/industry-4-azienda/formazione-4-0-certificata-ea37
